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- Superare lo strabismo: la storia di Sofia
Dal disallineamento agli occhi in asse: la storia di Sofia
Quando i genitori di una bambina di 4 anni sono arrivati nel mio studio, erano preoccupati per un evidente strabismo divergente: a volte un occhio si spostava verso l’esterno, rendendo difficile mantenerli allineati.
Durante la prima visita, abbiamo escluso difetti visivi (la bambina vedeva 10/10 in entrambi gli occhi senza occhiali), ma la difficoltà nel mantenere gli occhi in asse era reale e rischiava di peggiorare con la crescita.
Il percorso di riabilitazione
Abbiamo iniziato subito un percorso di riabilitazione ortottica.
All’inizio, a una distanza di circa 30 cm, l’occhio destro si spostava sempre verso l’esterno, creando fatica e disagio.
Con esercizi mirati di convergenza, fusione e dissociazione (utilizzando anche occhiali anaglifici), la bambina ha iniziato a migliorare rapidamente.
I risultati raggiunti
Grazie al percorso intrapreso, Sofia ha ottenuto importanti progressi:
Perché intervenire presto
Anche se lo strabismo non è sempre evidente agli occhi di tutti, può comunque avere conseguenze importanti con il passare del tempo. Un occhio che tende a deviare, anche solo in alcuni momenti della giornata, può provocare visione sdoppiata, affaticamento visivo durante la lettura o le attività scolastiche e difficoltà nella percezione della profondità, rendendo più complicati anche gesti quotidiani.
Ecco perché intervenire presto è fondamentale: una valutazione ortottica permette di individuare con precisione il problema e avviare un percorso di riabilitazione mirato. Con il giusto trattamento, in molti casi è possibile eliminare del tutto lo strabismo, migliorando la qualità di vita del bambino e favorendo la sua crescita serena.
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