Sviluppo della funzione visiva nei bambini
La vista è il senso più coinvolto nella conoscenza del mondo: circa l’85% delle informazioni che riceviamo dall’ambiente circostante passano attraverso il sistema visivo. Fin dalla nascita, gli occhi iniziano un percorso di sviluppo complesso e affascinante, che necessita di stimolazione, attenzione e monitoraggio.
Le tappe dello sviluppo visivo nel primo anno di vita
- Alla nascita: il neonato percepisce luci e forme e riconosce il volto materno.
- 15 giorni: la capacità di messa a fuoco è presente ma limitata, circa a 20-30 cm di distanza. Il controllo della muscolatura oculare è ancora immaturo e può comparire uno strabismo saltuario, considerato normale nei primi mesi.
- 2-3 mesi: iniziano a svilupparsi la convergenza, la percezione dei colori e l’inseguimento visivo degli oggetti in movimento.
- 5 mesi: il bambino riconosce volti e oggetti familiari con maggiore precisione.
- 6 mesi: si stabilizza il controllo dei movimenti oculari, lo sguardo diventa più coordinato e si sviluppa la stereopsi, cioè la capacità di percepire la profondità. Da questo momento in poi, eventuali deviazioni oculari non sono più fisiologiche e richiedono una valutazione ortottica.
Fattori che influenzano lo sviluppo visivo
Lo sviluppo della funzione visiva è influenzato da fattori genetici ed ambientali. È fondamentale la stimolazione visiva nel cosiddetto “periodo critico” che dura fino ai 18 mesi di vita, quando il sistema visivo è altamente plastico e sensibile agli stimoli esterni. Un’adeguata esperienza visiva in questa fase è determinante per la maturazione delle connessioni nervose.
Una carenza di stimoli visivi, o una deprivazione sensoriale (ad esempio causata da una cataratta congenita o da un occhio costantemente coperto) può avere ripercussioni su:
- lo sviluppo cognitivo
- le abilità motorie
- le competenze sociali ed emotive
- la percezione visuo-spaziale
Abitudini che possono ostacolare lo sviluppo visivo
Alcuni comportamenti quotidiani possono ostacolare lo sviluppo corretto della vista:
- Uso precoce di dispositivi elettronici: esporre i bambini a tablet e smartphone nelle prime fasi della vita riduce la stimolazione della visione da lontano e può favorire l’insorgenza della miopia.
- Capelli davanti agli occhi: un ciuffo che copre uno degli occhi può impedire la corretta stimolazione visiva e causare ambliopia (occhio pigro).
- Avvicinarsi troppo allo schermo: guardare la televisione da distanza troppo ravvicinata costringe gli occhi a uno sforzo continuo e poco naturale.
- Mancanza di attività all’aria aperta: il movimento e l’esplorazione dello spazio sono fondamentali per lo sviluppo della propriocezione, dell’equilibrio e della coordinazione motoria. Giochi come puzzle, tangram, giochi di riconoscimento forme o di copiatura stimolano in modo naturale la funzione visiva.
Perché è importante la valutazione ortottica?
Nei primi mesi e anni di vita, una valutazione ortottica precoce può individuare alterazioni nello sviluppo della funzione visiva e intervenire tempestivamente con attività riabilitative mirate. È consigliato un primo controllo entro i 6 mesi, soprattutto se si notano deviazioni oculari persistenti o se sono presenti familiarità con disturbi visivi.
Approfondisci anche il tema della prevenzione visiva nei bambini e scopri come l’ortottista può aiutare nei casi di ambliopia e strabismo.
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